Esercizi di identità visiva da archiviare subito!

Il rebranding è come il remake di un film cult: se lo fai bene, rilanci una storia. Se lo fai male, rovini tutto.
Nel design grafico, è un atto chirurgico (e spesso brutale): si tocca l’identità visiva di un brand, lo si spoglia e lo si riveste con un abito più aderente ai tempi. O almeno, questa è la teoria.

Il 2024 e l’inizio del 2025 ci hanno regalato rebranding interessanti, polarizzanti, furbi, sorprendenti e — soprattutto — ispirazionali.
Quelli che salvi subito in bacheca.
Quelli che vorresti aver fatto tu.
E quelli che, diciamolo, copierai meglio.

Ecco la nostra selezione definitiva.


1. FantaLa soda che ha smesso di urlare

Il nuovo logo abbandona le forme cartoon delle versioni precedenti. Entra un lettering bold, moderno, geometrico ma amichevole, con palette flat.
Il risultato è un look più globale, adulto, ma ancora giocoso.

“Fanta ha smesso di sembrare il logo di un festival di animazione anni 2000.”

📎 Case study completo su UnderConsideration


2. BurberryIl ritorno del cavaliere (e del serif)

Dopo l’esperimento sans serif del 2018, Burberry torna al suo heritage: serif elegante, cavaliere iconico, senso del tempo lungo.

  • Restyling conservativo e strategico
  • Un messaggio chiaro: torniamo a essere noi stessi
  • Packaging e ADV ripuliti, quasi museali

“Un rebranding che sa di riedizione di un classico in vinile 180g.”

📎 DesignWeek UK su Burberry


3. NokiaTechno-futurismo senza nostalgia

Addio al font anni ’90: il nuovo logo è tagliato, modulare, algoritmico. Perfetto per l’epoca AI.
Funziona a livello corporate, meno a livello emotivo. Ma è un bel caso di brand B2B che osa.

“Se fosse una traccia techno, sarebbe minimal berlinese.”

📎 Brand New – Nokia Rebrand


4. FirefoxIl browser che diventa ecosistema visivo

Firefox ha costruito un’intera famiglia di icone, partendo da una grammatica visiva fluida, animata, morbida.
Non è solo un logo: è un sistema. Coerente, accessibile, versatile.

  • UI-friendly
  • Ottimo equilibrio tra tech e soft
  • Un caso studio per chi lavora in digital identity

“Una masterclass di design system evolutivo.”

📎 Mozilla Design Language


5. SpritePiù punk di quanto sembri

Ridisegnata da Turner Duckworth, la nuova identità Sprite è un inno alla semplicità aggressiva: logo destrutturato, palette ridotta, vibe industrial + street.
Il packaging diventa manifesto visivo.

“Se fosse una maglietta, sarebbe Y2K distorta con stampa UV.”

📎 Turner Duckworth – Sprite


6. PringlesMinimalismo mascotte-core

Mr. P ha fatto il lifting. I tratti sono più netti, le forme semplificate, il baffo ridotto all’essenziale.
Il brand gioca su flatness + recognizability + ironia.

  • Look cartoon per l’era digital
  • Ottimo anche in scala ridotta
  • Riconoscibilità a colpo d’occhio

“Un redesign che funziona perfettamente su uno sticker Telegram.”

📎 Creative Review – Pringles


7. Johnson & JohnsonDalla firma umana al sans serif clinico

Via la scritta corsiva. Dentro un font sans serif super-clean, da biotech corporation.
Piace a pochi, ma segna un passaggio epocale: brand heritage vs. leggibilità funzionale.

“Non emoziona, ma si legge bene in un PDF da 60 pagine.”

📎 Brand New – J&J


8. PinterestNon è solo un logo: è UI

Il redesign di Pinterest ha aggiornato leggermente il logotipo ma ha puntato soprattutto su una coerenza visiva nella UX/UI: più pulita, più coerente, più pin-friendly.
Qui il logo è solo la punta dell’iceberg.

“Un rebranding che non si nota subito. Ma lo noti ogni giorno.”

📎 Pinterest Design Blog


9. LufthansaCome si aggiorna un’icona senza perderla

Il brand ha ripulito linee, spazi, proporzioni. Il logo non cambia, ma viene modernizzato con chirurgia tipografica.
Un caso da manuale per come si lavora sul tempo senza romperlo.

📎 Lufthansa Brand Portal


10. MUBIIl cinema d’autore con font da festival

La piattaforma di streaming ha puntato su un’identità tipografica forte, brutalista, black & white, a metà tra poster d’essai e rivista intellettuale.
Ogni lettera sembra dire: sì, qui siamo snob, e va bene così.

“Design per cinefili che leggono Monocle e fanno screenshot ai titoli di testa.”

📎 MUBI Brand Identity


Cosa ci insegnano questi rebranding

  • ✏️ Il logo è solo una parte dell’identità
  • 🎯 La coerenza visiva è il nuovo lusso
  • 🧩 Il design è sistema, contesto, comportamento
  • 🔁 Heritage e future-proofing vanno tenuti insieme
  • 🤳 E se non funziona come sticker o avatar, è già vecchio

Link utili per i veri nerd del rebranding

Pentagram – Case Studies

Brand New – tutti i rebranding più interessanti

BP&O – identity & packaging

It’s Nice That – visual culture & design

Design Your Way – Logo Roundups


Redazione Fuoridesign

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