Nel cuore pulsante della creatività italiana, il graphic design rappresenta oggi una delle discipline più dinamiche e strategiche.

In un’epoca in cui design, intelligenza artificiale, comunicazione visiva e innovazione digitale si intrecciano, conoscere i protagonisti della scena italiana è essenziale per comprendere le evoluzioni del settore. In questo articolo ti guiderò alla scoperta di cinque graphic designer italiani contemporanei che stanno ridefinendo le regole del visual design, portando l’identità italiana nel mondo e offrendo nuove chiavi di lettura su branding, tipografia, storytelling visivo e tecnologie emergenti.

Tra direzioni artistiche sperimentali, estetiche ibride e contaminazioni multimediali, queste figure raccontano l’Italia con occhi nuovi, affrontando temi come la sostenibilità, l’inclusività, l’innovazione tecnologica e il dialogo tra reale e virtuale.

Francesco Franchi: l’infografica come linguaggio narrativo

Francesco Franchi è uno dei nomi più autorevoli del graphic design editoriale. Art director di “La Repubblica” e in precedenza di “IL – Intelligence in Lifestyle” (il magazine de Il Sole 24 Ore), Franchi ha saputo trasformare l’infografica in un linguaggio autonomo e potente, capace di raccontare informazioni complesse con chiarezza e stile.

“La forma deve supportare il contenuto, e il contenuto deve ispirare la forma.”
— Francesco Franchi

Il suo approccio è profondamente sistemico e progettuale: ogni layout è pensato come un’architettura logica, in cui la tipografia e la gerarchia visiva diventano strumenti per educare il lettore al pensiero critico. Il suo libro “Designing News” (https://www.lars-mueller-publishers.com/designing-news) è oggi considerato un testo di riferimento internazionale.

Irene Bacchi: tra branding e storytelling esperienziale

Nel mondo del branding, Irene Bacchi si distingue per una ricerca estetica raffinata, una sensibilità cromatica unica e una progettualità orientata all’esperienza. Con uno studio a Milano e una rete di clienti internazionali, Bacchi sviluppa identità visive capaci di creare connessioni emotive forti tra brand e pubblico.

Tra i suoi progetti più noti troviamo il rebranding di marchi nel settore moda, beauty e tecnologia, dove l’uso intelligente dei pattern, delle palette colore e dei visual system accompagna strategie di comunicazione omnicanale.

“Non basta più essere coerenti: oggi i brand devono essere conversazionali, inclusivi e capaci di evolversi con chi li vive.”

Il lavoro di Bacchi riflette una visione fortemente attuale del graphic design: un ponte tra design thinking, user experience e content strategy, in linea con i trend digitali contemporanei.

Stefano Colferai: il potere della plastilina e del motion design

Stefano Colferai ha conquistato il pubblico internazionale grazie a uno stile inconfondibile: un mix tra illustrazione tridimensionale, fotografia e animazione stop-motion, realizzato principalmente con plastilina. Un linguaggio artigianale e ironico, che ha trovato spazio in campagne per Nike, Netflix, Rolling Stone e molti altri.

“La mia estetica parte da un errore e lo trasforma in unicità.”
— S. Colferai in un’intervista per Creative Boom

Oggi Colferai è un punto di riferimento nel mondo del motion graphic design, dimostrando come l’originalità e la manualità possano convivere con la sperimentazione digitale, creando un impatto visivo immediato, fresco e memorabile.

Giorgia Lupi: data humanism e design sociale

Giorgia Lupi è una designer e ricercatrice italiana, partner di Pentagram a New York. La sua ricerca è incentrata sul data visualization, ma in una forma profondamente umana, emozionale e accessibile. Coniando il concetto di “data humanism”, Lupi ha saputo trasformare i numeri in storie visive poetiche, che parlano di relazioni, esperienze e identità.

Tra i suoi progetti spiccano collaborazioni con il MoMA, il New York Times e Google, oltre a un TED Talk molto seguito (https://www.ted.com/talks/giorgia_lupi_how_we_can_find_emotional_truths_hidden_in_big_data).

“Anche i dati più freddi nascondono emozioni. Sta a noi renderle visibili.”

Nel mondo del design sempre più orientato all’AI e ai Big Data, il lavoro di Lupi offre una chiave alternativa, intima, vicina all’essere umano. Il suo approccio è fonte d’ispirazione per tutti coloro che lavorano tra ricerca, design etico e comunicazione visuale.

Lorenzo Fanton: design immersivo per il futuro

Lorenzo Fanton è un designer multidisciplinare con base a New York, attualmente Principal Designer presso Spotify. Il suo lavoro si concentra su esperienze digitali immersive, identità visive dinamiche e soluzioni scalabili per prodotti globali.

“Design is not static anymore. It lives, moves, and reacts.”

Fanton incarna perfettamente la figura del designer contemporaneo: fluido, tecnologico, interconnesso ai mondi del product design, UX/UI e realtà aumentata. I suoi progetti abbracciano linguaggi in evoluzione come la generative AI, la video content strategy e le animazioni interattive. Non a caso, è coinvolto anche nello sviluppo di nuovi strumenti creativi basati sull’intelligenza artificiale per la personalizzazione dell’esperienza utente.

Uno sguardo oltre: il futuro del graphic design in Italia

I designer italiani di oggi non sono semplici interpreti della forma: sono visionari, strateghi e innovatori. Hanno saputo integrare le competenze tradizionali del graphic design con nuove discipline emergenti come UX design, creative coding, produzione video e data visualization, dando vita a una nuova generazione di professionisti capaci di influenzare il modo in cui interagiamo con le informazioni.

Alcuni trend da osservare nei prossimi anni:

  • Espansione del design generativo, grazie a strumenti come Midjourney e Adobe Firefly
  • Integrazione tra motion design e realtà aumentata per brand activation
  • Sviluppo di identità visive animate e responsive
  • Crescita dell’importanza del design etico e del sustainability branding
  • Adozione di AI nel processo creativo per ottimizzare flussi di lavoro e testare più varianti progettuali

Nel contesto digitale attuale, dominato dalla velocità, dall’esperienza utente e dalla narrazione visiva, il ruolo del designer si evolve continuamente. E l’Italia, con la sua storia estetica e culturale, continua a offrire talento e visione a livello internazionale.iale personalizzata. Con i dispositivi indossabili, la creatività si fonde con la tecnologia per costruire ambienti su misura, immersivi e coinvolgenti. Il futuro è già qui – e sta aspettando di essere disegnato.


Redazione Fuoridesign

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