Nel panorama della grafica contemporanea e del design visivo internazionale, pochi nomi risuonano con la stessa intensità di Bob Noorda, figura chiave della modernità progettuale del Novecento.

Nato ad Amsterdam nel 1927 e formatosi alla Gerrit Rietveld Academie, Noorda ha incarnato lo spirito del designer moderno, fondendo rigore funzionale, semplicità comunicativa e innovazione visiva in ogni suo progetto. Il volume di Francesco Dondina, “Bob Noorda. Una vita nel segno della grafica” (Corraini Edizioni), rappresenta non solo una biografia visiva, ma anche un documento essenziale per chiunque voglia comprendere l’evoluzione del graphic design italiano e internazionale nel dopoguerra.

Noorda ha segnato profondamente il linguaggio della comunicazione visiva, in particolare in Italia, dove si trasferì negli anni ’50, partecipando alla rivoluzione del visual branding aziendale e istituzionale. Il suo lavoro si basa su principi di chiarezza, coerenza e sintesi visiva, con un uso intelligente dello spazio bianco, dei contrasti tipografici e della geometria funzionale. Il suo approccio progettuale, influenzato dal razionalismo e dal modernismo mitteleuropeo, è ancora oggi fonte d’ispirazione per designer, art director e studiosi di design grafico.

Tra le sue opere più celebri spicca l’identità visiva della metropolitana di Milano, realizzata con Franco Albini e Franca Helg. Qui Noorda introduce un sistema segnaletico modulare, basato su una griglia tipografica rigorosa, una palette cromatica funzionale e una leggibilità esemplare. Questo progetto diventa un caso studio internazionale, ancora oggi citato nei corsi universitari di design della comunicazione per l’efficacia con cui coniuga estetica e funzionalità.

Il libro di Dondina approfondisce anche la lunga collaborazione di Noorda con la casa editrice Feltrinelli, per cui progettò collane editoriali iconiche, e con la Rai, Olivetti, Touring Club Italiano e Pirelli, aziende per cui curò l’immagine coordinata anticipando i tempi del corporate identity design. Tutti questi progetti dimostrano come Bob Noorda abbia saputo sviluppare un linguaggio visivo unico, minimalista e senza tempo, fondato su una concezione etica e culturale del mestiere del grafico.

Un altro passaggio fondamentale nella carriera di Noorda è la fondazione, con Massimo Vignelli, dello studio Unimark International, una delle più importanti realtà globali di graphic design e brand identity. L’approccio sistemico e metodologico di Unimark segna un’epoca e pone le basi per le attuali strategie di design visivo integrato. Attraverso Unimark, Noorda firma il progetto di identità visiva per la metropolitana di New York, che, come quella milanese, ancora oggi testimonia il valore duraturo di una buona progettazione grafica.

Il volume edito da Corraini Edizioni non è solo un omaggio, ma anche una guida visiva ricca di materiali inediti, schizzi, prototipi, copertine e logotipi che raccontano l’evoluzione del linguaggio grafico di Noorda. È un libro fondamentale per chi lavora o studia grafica editoriale, design della segnaletica, identità visiva e progettazione tipografica. La narrazione visiva è accompagnata da interviste, testimonianze e analisi critiche che ne delineano il profilo umano e professionale, svelando una figura riservata, metodica e profondamente coerente.

Bob Noorda ha insegnato anche presso importanti istituzioni accademiche italiane, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di grafici e designer. Il suo lascito si misura non solo nella qualità dei progetti, ma nell’influenza culturale che ha avuto nel delineare un modo di pensare il design come responsabilità civile e culturale. In un’epoca dominata dalla sovrabbondanza di immagini e dall’estetica effimera dei social media, il pensiero di Noorda ci ricorda che la comunicazione visiva efficace nasce dalla sintesi, non dalla decorazione.

Chi oggi vuole approfondire la figura di Bob Noorda può trovare risorse utili anche attraverso il sito di Francesco Dondina, dondina.it, e su AIAP, l’Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, che ha spesso ospitato mostre e incontri dedicati al suo lavoro. Esistono inoltre archivi online e raccolte di progetti storici digitalizzati, preziosi per chi si occupa di ricerca sul design grafico e progettazione visiva professionale.

Bob Noorda ci ha lasciati nel 2010, ma il suo impatto continua a vivere nel modo in cui leggiamo un cartello stradale, una copertina di libro, un logo aziendale. Il suo lavoro ha ridefinito la grafica moderna in Italia, offrendo una lezione ancora attualissima: un buon design non urla, ma comunica con chiarezza, precisione e bellezza. Per chiunque si occupi di branding, tipografia, comunicazione visiva o design strategico, conoscere il pensiero e i progetti di Bob Noorda significa comprendere le radici di un mestiere complesso, affascinante e profondamente culturale.


Redazione Fuoridesign

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