
Quando si decide di intraprendere un percorso professionale nel mondo del design, la scelta dell’università giusta rappresenta un passaggio fondamentale.
In un settore sempre più competitivo e in continua evoluzione come quello del graphic design, interior design, product design o web design, una solida formazione universitaria può fare la differenza tra una carriera di successo e un percorso incerto.
Studiare design all’università significa acquisire competenze tecniche, artistiche e teoriche, ma anche sviluppare un pensiero critico, una visione creativa e una sensibilità estetica. Le università italiane e internazionali offrono oggi una vasta gamma di corsi di laurea in design, capaci di rispondere alle diverse esigenze e inclinazioni degli studenti. Ma quali sono i migliori corsi universitari per chi desidera avvicinarsi al mondo del design?
Tra le opzioni più ambite ci sono sicuramente i corsi triennali in Design e Arti Visive, Progettazione Grafica, Design del Prodotto Industriale, Design della Comunicazione e Interior Design. Ognuno di questi percorsi permette di esplorare in modo approfondito una specifica area del settore, fornendo al contempo una formazione trasversale che integra competenze in software professionali, metodi di progettazione, storia del design e comunicazione visiva.
Il Politecnico di Milano, ad esempio, è considerato una delle eccellenze accademiche in Europa per la formazione in design. I suoi corsi sono strutturati per garantire un perfetto equilibrio tra teoria e pratica, grazie a workshop, progetti reali, tirocini e collaborazioni con aziende del settore. Studiare al Politecnico significa entrare in un network di professionisti e creativi che rappresenta una marcia in più nel mercato del lavoro.
Anche lo IED (Istituto Europeo di Design) è un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole diventare designer. Le sue sedi a Milano, Roma, Torino e in altre città europee offrono programmi accademici riconosciuti a livello internazionale, caratterizzati da un approccio altamente operativo e innovativo. Studiare design allo IED significa essere costantemente a contatto con le nuove tendenze del mercato, esplorare il legame tra creatività e tecnologia e acquisire gli strumenti per trasformare le idee in progetti concreti.
Tra gli altri atenei di spicco in Italia troviamo anche la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), l’ISIA di Firenze, Roma e Faenza, e l’Accademia di Belle Arti di Brera. Tutti questi istituti offrono corsi di laurea in design riconosciuti dal MIUR e caratterizzati da un forte orientamento al progetto. La presenza di docenti professionisti e il costante dialogo con il mondo produttivo rendono questi percorsi particolarmente efficaci per preparare gli studenti alle sfide del mondo reale.
Non mancano, ovviamente, le opportunità anche all’estero. La Central Saint Martins di Londra, la Rhode Island School of Design negli Stati Uniti e la Design Academy di Eindhoven nei Paesi Bassi sono alcune delle realtà più prestigiose a livello globale. Frequentare un’università di design all’estero significa confrontarsi con culture diverse, ampliare i propri orizzonti, migliorare la conoscenza delle lingue e costruire una rete internazionale di contatti.
Uno degli aspetti più rilevanti da considerare nella scelta del corso universitario in design è la specializzazione offerta. Oggi il mondo del design è estremamente articolato e comprende aree come il UX design, il motion graphic design, il fashion design, il service design, e il design sostenibile. Avere fin da subito una visione chiara delle proprie inclinazioni può aiutare a scegliere il percorso più adatto e massimizzare le opportunità di inserimento lavorativo.
Un altro elemento chiave è la possibilità di fare esperienze pratiche durante il percorso universitario. Le università migliori, infatti, offrono tirocini curriculari, progetti in collaborazione con aziende, hackathon e laboratori multidisciplinari. Queste esperienze non solo arricchiscono il curriculum, ma permettono di capire realmente come funziona il lavoro del designer in contesti professionali.
Inoltre, è importante verificare la spendibilità del titolo di studio, soprattutto se si intende lavorare a livello internazionale. Alcuni corsi di laurea in design rilasciano diplomi accademici di primo livello, mentre altri offrono certificazioni riconosciute solo in ambito nazionale. La possibilità di accedere a un Master in Design o a un corso di specializzazione post-laurea può rappresentare un valore aggiunto per approfondire le proprie competenze in una direzione ben precisa.
La figura del designer moderno richiede oggi un mix di creatività, tecnologia e spirito imprenditoriale. Le aziende cercano professionisti capaci di interpretare i bisogni delle persone, anticipare le tendenze, proporre soluzioni innovative e comunicare efficacemente il valore dei propri progetti. Ecco perché è fondamentale scegliere una formazione universitaria che sviluppi non solo le competenze tecniche, ma anche quelle relazionali, strategiche e digitali.
In definitiva, chi desidera diventare designer deve puntare su un’università che favorisca l’apprendimento attivo, l’interdisciplinarità, l’internazionalizzazione e la connessione costante con il mondo del lavoro. Un buon corso di laurea in design non si limita a insegnare come si realizza un progetto, ma stimola a riflettere sul ruolo del design nella società contemporanea, sulla sua capacità di innovare processi, prodotti e servizi e sul suo impatto estetico, culturale ed economico.
Scegliere i migliori corsi universitari in design è il primo passo per costruire una carriera solida e gratificante in uno dei settori più dinamici e stimolanti del nostro tempo. Che si tratti di graphic design, interior design, product design o digital design, l’importante è iniziare con una formazione di qualità, capace di far emergere il proprio talento e di trasformare la passione in una vera professione.
Redazione Fuoridesign





Lascia un commento